mercoledì 26 marzo 2008

Toc Toc Toc...

Ehi amico, dove sei finito?
Ti sei perso in qualche via della città?
Sei partito?
Lo stesso Charles Dickens diceva:
"Deliziosa Verona! Con i suoi bei palazzi antichi e l'incantevole campagna vista in distanza da sentieri praticabili e da solide gallerie con balaustra. Con i suoi tranquilli ponti romani che tracciano la retta via illuminando, nell'odierna luce solare, con tonalità antiche di secoli. Con le chiese marmoree, le alte torri, la ricca architettura che si affaccia sulle antiche e quiete strade nelle quali riecheggiavano le grida dei Montecchi e dei Capuleti ... "

E tu dove sei?

martedì 19 febbraio 2008

Buon 2008!


Il 2008 sta regalando molti cambiamenti, piccoli e grandi, personali e internazionali.
L'idea mi è venuta leggendo le cronache di questi giorni. A livello mondiale, e locale, sono avvenuti diversi cambiamenti importanti in questi primi mesi:
  • Oggi Castro lascia ufficilmente il comando di Cuba. Un uomo che ha legato il suo destino (nel bene o nel male) a quello della storia del pianeta: Rivoluzione con Che Guevara, crisi missili cubani con Kennedy, ultimo regime comunista rimasto (o quasi).
  • Domenica il Kosovo ha dichiarato la sua indipendenza (unilaterale) dalla Serbia. Un precedente interessante per quelle regioni che cercano la totale autonomia da uno stato. Infatti questo non è stato ben digerito da Zapatero e Puntin (questione basca per uno e cecenia per l'altro), per non parlare ovviamente dei serbi.
  • Musharraf ha perso le elezioni in Paskistan, un vittoria per la povera Benzir Bhutto, che ha immolato la sua vita per questo. Un cambio di direzione importante in una delle zone più calde del pianeta.
  • E' caduto il governo Prodi. Una notizia che certo non sconvolgerà il mondo, ma per noi italiani è sempre una bella rottura....
  • L'America vede profilarsi la prospettiva di un presidente nero o donna. Questo sarebbe davvero un bel cambiamento!
  • La Toshiba ha abbandonato l'hd-dvd, Sony vince, il futuro del dvd sarà Blu-Ray (wimax permettendo!).
  • Ad aprile nasce il mio terzo genito.Questo non cambierà il mondo (per ora), ma sicuramente cambia il "mio" universo!
Buona 2008 a tutti!

lunedì 18 febbraio 2008

Voglio un blog tutto tuo e tuo


E finalmente mi son deciso a scrivere su questo blog...
Sì mi son deciso perché voglio leggere qualcosa di Oscar su questo blog, e di Andrea su quest'altro: Once. E invece mi trovo a leggere le stesse cose qui e là.
Please datevi una mossa o impazzisco come Picasso nel quadro di sopra e faccio un macello.

Un amico spazientito.

giovedì 14 febbraio 2008

Che giorno è oggi? (parte 2)


Negare che tutti oggi nel mondo non si ricordino che giorno sia oggi, è forse essere "ipocriti".
Che poi uno lo festeggi oppure no, è tutto un altro discorso.
Ma non è di questo che voglio parlare.
Io voglio ricordare solo una cosa:
"Questa festa venne istituita un paio di secoli dopo la morte di Valentino, nel 496, quando papa Gelasio I decise di sostituire alla festività pagana della fertilità, una ispirata al messaggio d'amore diffuso dall'opera di San Valentino. Tale festa ricorre annualmente il 14 febbraio ed oggi è conosciuta e festeggiata in tutto il mondo."

Come capita ogni tanto, la chiesa ha "istituito" questa festa.

Prevedibile o coerente?

-E' vero che mi fai quel piacere?
-Certo che no!
-Tanto lo so che alla fine me lo fai...
-E come fai a saperlo?
-Sai, sei prevedibile...
-Ma scusa, sono semmai più prevedibile o coerente?...

Mi sono sempre chiesto se il mio seguire determinate idee, convinzioni, regole, sia un mio atto di debolezza o un mio essere coerente e onesto con me stesso e gli altri.
Oppure come mi diceva lei stamattina, fosse una mia "dannata" prevedibilità.
A chi piace poi essere prevedibile?
A chi piacerebbe che l'altra persona sa già cosa farai subito dopo che ti domanda una cosa?
Forse poche persone, o nessuna.
Ma personalmente se una persona mi dice una cosa, io mi aspetto che la sua parola venga rispettata.
E' certo che le persone cambiano , è certo che ogni giorno tutti noi cambiamo sia fuori che dentro di noi. Ma far finta o negare non mi piace molto.
Comunque io ho sempre cercato seguire una certa coerenza con me stesso, e se gli altri mi scambiano per prevedibile arrivando sino a definirmi "abitudinario" non mi arrabbio più di tanto.

Anzi, ci rido sopra.